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Prove tecniche di ripresa economica (Numero 2), stiamo pronti. Tutte le strategie sono in atto.

Come avevo scritto nel precedente articolo: “Taglio del tasso di rifinanziamento principale, dati sconcertanti, deflazione, fiducia sotto zero nell’area Euro, magari qualche potente operatore che vende euro, pessimismo totale. Sono tutti segnali che stanno ad indicare che l’obiettivo è quello di svalutare l’euro nei confronti del dollaro, per rafforzare anche le altre valute e per trarre vantaggi con una moneta più debole, per far aumentare le esportazioni, per creare lavoro.” Analisi Euro Dollaro

I dati di ieri nell’Eurozona ad agosto, ci dicono che l’indice dei prezzi al consumo è cresciuto dello 0,4% su base annua. Lo rende noto l’Eurostat, che rivede al rialzo la sua precedente stima preliminare, pubblicata lo scorso 29 agosto, secondo cui c’era stata una crescita dello 0,3%.
I dati Istat di Giugno 2014 sul saldo della bilancia commerciale fanno registrare un surplus di 3,236 miliardi di euro, a fronte di un avanzo di 3,542 miliardi del giugno 2013; le esportazioni di giugno 2014 aumentano in termini tendenziali dell’1,1% e le importazioni del 2,2%.
I dati Istat di luglio 2014 sul saldo della bilancia commerciale italiana che registrano un un surplus di 6,857 miliardi di euro, a fronte di un avanzo di 5,980 miliardi nello stesso mese del 2013; le esportazioni aumentano in termini tendenziali dell’1,1%, mentre le importazioni diminuiscono dell’1,4%.
I dati USA sui prezzi al consumo in calo ad Agosto 2014 dello 0,2% che per la prima volta negli ultimi 16 mesi portano l’indice Cpi territorio negativo.
Superfluo dire che questi dati “positivi” per l’Eurozona non porteranno benefici immediati nell’economia reale, ma rappresentano, appunto, tentativi “di inversione di tendenza finanziaria e soprattutto psicologica” confermando B.-europal’ipotesi che siano in atto “prove tecniche di ripresa economica”.
Ripeto la frase del precedente articolo “Difficile da digerire per chi ormai è convinto che siamo prossimi al baratro, quasi impossibile poter pensare che una nostra convinzione possa tradirci, ma tanto è sempre uguale, poi la gente dimentica.” La ripeto perchè, in termini ciclici, il periodo attuale economico è definito quello della “frustrazione”, quindi è nella normalità, di fronte a dati positivi, restare basiti, oltretutto non sappiamo se questi rappresentino l’inizio della ripresa o siano il cosiddetto dead cat bounce. Sono dati numerici. Prendiamoli come tali in attesa dei prossimi..
Sono spesso abbastanza ottimista, ma di fronte ai numeri osservo, analizzo e mi esprimo oggettivamente, lo stesso farei se fossi pessimista e in tal caso non tiferei contro un’eventuale ripresa economica per avere delle conferme sulle peggiori aspettative, questo perché sarebbe poco utile per un’analisi, appunto, critica e oggettiva…se diminuissero i disoccupati, se ripartissero i consumi sarebbe un bene per tutti; è indiscutibile.
Ma questa teoria cosa ha portato in termini numerici sul mercato delle valute?
Come visibile dal grafico del precedente articolo il rapporto euro dollaro era a 1.301, adesso quota intorno a 1.285.

Magia???