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Prove tecniche di ripresa economica, stiamo pronti. L’Europa ci prova riducendo i Tassi. Tutte le strategie sono in atto.

Lo so, il pessimismo ormai è padrone, leggo il social network, controllo i dati macroeconomici. So benissimo che quando si installa un meccanismo di mancanza di fiducia è difficile riprendersi e ricredersi. Qualcuno, leggendo, potrà pensare che sono diventato ottimista, dico già che lo sono sempre stato, cerco sempre però di valutare e analizzare a prescindere dal pessimismo e dall’ottimismo; anche in questo caso valuto, osservo in modo il più possibile distaccato.
Pessimismo e ottimismo, questa è l’economia occidentale; in fin dei conti i mercati finanziari se potessi definirli in un modo semplice li chiamerei “gioco a somma quasi zero”. Per ogni uno che vende una valuta, un’azione, un future c’è sempre qualcuno che compra, pessimista contro ottimista..non sto a dilungarmi, perdonatemi, per non cadere in tecnicismi. Quando però il pessimismo coinvolge anche gli operatori del settore, non c’è altra scelta. Il ciclo si conclude. I tempi sono sempre gli stessi e anche se è difficile da comprendere il collasso finanziario, il default, non conviene ad alcuno, neanche agli speculatori, nemmeno a chi ha crediti, perchè se il debitore fallisce col cavolo che ci restituisce il dovuto!
Improvvisamente quando il trend deve invertire tutto cambia, tutte le forze in campo da quelle dell’informazione a quelle della disinformazione si accodano, si uniformano. Non c’è più niente da spremere; i polli sono già stati spennati.
Questa volta il giuoco sembra più duro del solito e dati sulla deflazione, sulla disoccupazione hanno coinvolto più del solito e in modo più veloce anche chi dei dati economici e macroeconomici se ne frega.
Chi studia nel settore ha visto benissimo che alcuni indici, taroccati o no, un po’ come fanno le agenzie di rating, stanno ad indicare che il tutto potrebbe invertire.
Difficile da digerire per chi ormai è convinto che siamo prossimi al baratro, quasi impossibile poter pensare che una nostra convinzione possa tradirci, ma tanto è sempre uguale, poi la gente dimentica.
Ma è sempre stato così, i mercati sono taroccati e quando anche il più esperto dice che non c’è più rimedio, spesso è venuto il momento di pensare che accadrà l’opposto.
I dati sull’indice Zew (indice tedesco) che è frutto di un indagine condotta presso 350 esperti del settore economico ed è costruito come la differenza fra la percentuale di ottimisti e di pessimisti, che scende; il taglio dei tassi di interesse da parte della Bce che fanno scendere al minimo storico Il costo dell’euro portando il tasso principale a 0,05% (da 0,15%), il tasso sui depositi che va sempre più giù, da -0,1 a -0,2%, il tasso marginale che scende a 0,3%.
eurodollaroTaglio del tasso di rifinanziamento principale, dati sconcertanti, deflazione, fiducia sotto zero nell’area Euro, magari qualche potente operatore che vende euro, pessimismo totale. Sono tutti segnali che stanno ad indicare che l’obiettivo è quello di svalutare l’euro nei confronti del dollaro, per rafforzare anche le altre valute e per trarre vantaggi con una moneta più debole, per far aumentare le esportazioni, per creare lavoro.
Gioco crudele quello dei mercati finanziari, un gioco che non guarda certo in faccia i cittadini, la gente comune, che non guarda in faccia nemmeno i rappresentanti politici stritolati da dinamiche economiche finanziarie globali e locali.
Cosa fare? Cosa non fare?
Non mi fido neanche di un premio nobel per sapere dove andrà l’economia, mi fido solo dei grafici e dei cicli, ma di questo ve ne parlerò la prossima volta.

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